Certificazione sulla parità di genere
cos’è e i suoi vantaggi
La certificazione parità di genere, è un riconoscimento che viene assegnato alle aziende che adottano politiche e pratiche volte a promuovere la parità di genere in ambito lavorativo e costituisce, da un lato un’importante opportunità per le aziende che vogliono attestare il proprio impegno per la parità di genere e di conseguenza migliorare la propria reputazione, sia agli occhi dei dipendenti sia dei clienti dall’altro uno strumento per ottenere benefici e vantaggi non solo fiscali.
I bonus e vantaggi alle aziende in possesso della certificazione di parità di genere
L’acquisizione della certificazione della parità di genere consente alle aziende di accedere ad una serie di vantaggi:
* esonero dal versamento dei contributi previdenziali dei lavoratori, nella misura dell’1% e nel limite massimo di 50.000 euro annui (art. 5, comma 2, L. 162/2021);
* punteggio premiale per la valutazione, da parte di autorità titolari di fondi europei nazionali e regionali, di proposte progettuali ai fini della concessione di aiuti di Stato a cofinanziamento degli investimenti sostenuti (art. 5, comma 3, L. 162/2021).
Nell’ambito degli appalti:
* miglior punteggio nelle graduatorie (art. 108, comma 7, del D. Leg.vo 36/2023);
* riduzione dell’importo delle garanzie per la partecipazione alla procedura e del loro eventuale rinnovo fino ad un importo massimo del 20% (art. 106, comma 8, del D. Leg.vo 36/2023).
Chi può rilasciare la certificazione
Il D.P.C.M. 29/04/2022 stabilisce che al rilascio della certificazione della parità di genere alle imprese in conformità alla UNI/PdR 125:2022 provvedono gli organismi di valutazione della conformità accreditati da Accredia, l’Ente italiano di accreditamento (ai sensi del Regolamento CE n. 765/2008).
Parametri per il conseguimento: KPI e aree di valutazione
La norma individua 6 aree di indicatori attinenti alle differenti variabili che possono contraddistinguere un’organizzazione inclusiva e rispettosa della parità di genere:
* cultura e strategia;
* governance;
* processi HR;
* opportunità di crescita e inclusione delle donne in azienda;
* equità remunerativa per genere;
* tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro.
Per ciascuna area di valutazione sono individuati specifici KPI attraverso i quali misurare il grado di maturità dell’organizzazione attraverso un monitoraggio annuale e una verifica ogni due anni. Tali KPI variano a seconda del tipo di impresa (micro, piccola, media o grande impresa) e il sistema si applica a tutte le aziende (sia pubbliche che private, da 1 dipendente in poi).
Punteggi per la valutazione
- Ad ogni area è attribuito un peso percentuale, per un totale pari a 100:
- cultura e strategia: 15%
- governance: 15%
- processi HR: 10%
- opportunità di crescita e inclusione delle donne in azienda: 20%
- equità remunerativa per genere: 20%
- tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro: 20%
Ai fini dell’accesso alla certificazione della parità di genere, il punteggio non deve essere inferiore al 60%.
- Vantaggi economici: la certificazione della parità di genere può portare a un aumento della produttività e della motivazione dei dipendenti, che si traduce in un miglioramento dei risultati economici dell’azienda. Inoltre, la certificazione della parità di genere può rendere l’azienda più attrattiva per i talenti, che sono sempre più sensibili ai temi della parità di genere.
- Vantaggi reputazionali: la certificazione è un riconoscimento che dimostra l’impegno dell’azienda per la parità di genere. Questo può portare a un miglioramento della reputazione dell’azienda, sia agli occhi dei clienti che dei dipendenti.
- Vantaggi normativi: la certificazione può aiutare l’azienda a rispettare le normative in materia di parità di genere.
Che cosa si intende per parità di genere nel lavoro?
La parità di genere nel lavoro indica la condizione in cui uomini e donne hanno le stesse opportunità professionali, salariali e di carriera, senza discriminazioni basate sul genere.
Perché la parità di genere è importante nelle aziende?
La gender equality nelle aziende migliora il clima organizzativo, favorisce l’innovazione, aumenta la produttività e contribuisce alla reputazione aziendale e agli obiettivi ESG.
Che cos’è il gender pay gap?
Il gender pay gap è la differenza media di retribuzione tra uomini e donne che svolgono attività lavorative comparabili o equivalenti.
Quali sono le principali cause del divario salariale di genere?
Le cause più frequenti del divario salariale tra uomini e donne includono:
- minore accesso delle donne a ruoli dirigenziali
- interruzioni di carriera legate alla maternità
- segregazione professionale
- stereotipi di genere nel lavoro.
Qual è la normativa italiana sulla parità di genere?
In Italia la parità di genere nel lavoro è tutelata da diverse norme, tra cui la Legge 162/2021, che ha introdotto strumenti per ridurre il gender pay gap e promuovere la trasparenza salariale.
Che cos’è la certificazione per la parità di genere?
La certificazione per la parità di genere è un sistema che attesta l’impegno delle aziende nel promuovere politiche di inclusione, equità salariale e pari opportunità.
Quali vantaggi ha un’azienda che promuove la parità di genere?
Le aziende che promuovono la gender equality ottengono benefici come:
- maggiore attrattività per i talenti
- miglior reputazione aziendale
- maggiore engagement dei dipendenti
- migliori performance economiche.
Quali sono gli indicatori per misurare la parità di genere in azienda?
Tra i principali indicatori:
- percentuale di donne nei ruoli di leadership
- differenza salariale tra generi
- accesso a formazione e promozioni
- politiche di conciliazione vita-lavoro.
Quali politiche aziendali favoriscono la parità di genere?
Le aziende possono adottare:
- politiche di equal pay
- programmi di leadership femminile
- mentoring e coaching
- politiche di work-life balance.
Qual è il ruolo delle risorse umane nella promozione della parità di genere?
Le funzioni HR hanno un ruolo chiave nel:
- monitorare il gender pay gap
- garantire selezioni e promozioni inclusive
- promuovere formazione su diversità e inclusione.
Cosa significa leadership inclusiva?
La leadership inclusiva è uno stile di gestione che valorizza la diversità e garantisce pari opportunità di crescita professionale a tutte le persone.
Quali sono gli stereotipi di genere più diffusi nel lavoro?
Gli stereotipi più diffusi riguardano:
- la percezione dei ruoli femminili e maschili
- la leadership associata principalmente agli uomini
- la minore disponibilità delle donne per ruoli di responsabilità.
Come ridurre il gender pay gap nelle organizzazioni?
Per ridurre il divario salariale di genere, le aziende possono:
- introdurre audit salariali
- aumentare la trasparenza retributiva
- promuovere politiche di carriera inclusive.
Qual è il legame tra parità di genere e sostenibilità aziendale?
La parità di genere è uno dei pilastri della sostenibilità sociale e degli obiettivi ESG, perché promuove equità, inclusione e sviluppo sostenibile.
Come promuovere la cultura della parità di genere sul lavoro?
Attraverso:
- formazione sulla diversità
- programmi di sensibilizzazione
- politiche aziendali inclusive
Che cos’è il diversity management?
Il diversity management è l’insieme di politiche e pratiche aziendali finalizzate a valorizzare le differenze tra le persone, inclusa la parità di genere.
Qual è la differenza tra parità di genere e inclusione?
La parità di genere riguarda l’uguaglianza tra uomini e donne, mentre l’inclusione è un concetto più ampio che coinvolge tutte le diversità.
In che modo la parità di genere migliora l’innovazione aziendale?
Team più diversificati dal punto di vista di genere favoriscono creatività, problemi solving e innovazione.
Quali sono gli obiettivi globali sulla parità di genere?
La parità di genere è uno degli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, in particolare l’Obiettivo 5 dedicato alla gender equality.
Come possono le aziende monitorare i progressi sulla parità di genere?
Attraverso:
- report di sostenibilità
- analisi dei dati HR
- indicatori di diversità e inclusione
- audit periodici sulle politiche aziendali.
Cosa si intende per discriminazione di genere sul lavoro?
La discriminazione di genere sul lavoro si verifica quando una persona riceve un trattamento meno favorevole rispetto ad altri lavoratori a causa del proprio genere, ad esempio in materia di assunzione, retribuzione, promozione o accesso alla formazione.
. Qual è la differenza tra discriminazione diretta e discriminazione indiretta?
La discriminazione diretta avviene quando una persona viene trattata in modo sfavorevole esplicitamente a causa del genere.
La discriminazione indiretta, invece, si verifica quando una regola o pratica apparentemente neutra produce effetti svantaggiosi per un determinato genere.
Cosa fare se si subisce una discriminazione di genere sul lavoro?
In caso di discriminazione sul luogo di lavoro, è possibile:
- segnalare la situazione ai responsabili HR o ai canali aziendali dedicati
- documentare gli episodi e raccogliere eventuali prove
- rivolgersi a rappresentanti sindacali o organismi competenti.
È possibile segnalare in modo riservato una situazione di discriminazione?
Sì. Molte organizzazioni prevedono canali di segnalazione riservati o anonimi per segnalare comportamenti discriminatori o molestie sul lavoro.
Cosa si intende per molestia di genere sul lavoro?
Le molestie di genere sono comportamenti indesiderati legati al genere di una persona che hanno lo scopo o l’effetto di violare la dignità della persona e creare un ambiente di lavoro intimidatorio, ostile o offensivo.
Qual è la differenza tra molestie e molestie sessuali
Le molestie possono includere commenti o comportamenti offensivi legati al genere.
Le molestie sessuali, invece, riguardano comportamenti indesiderati di natura sessuale, come avances inappropriate, richieste esplicite o contatti fisici non consensuali.
Un trattamento diverso durante la maternità può essere considerato discriminazione?
Sì. Un trattamento sfavorevole legato alla gravidanza o maternità può costituire una forma di discriminazione di genere, ad esempio se incide su carriera, salario o stabilità lavorativa.
Le discriminazioni possono riguardare anche l’accesso alla carriera?
Sì. Negare opportunità di promozione, formazione o sviluppo professionale sulla base del genere costituisce una possibile violazione dei principi di parità di genere.
Cosa succede dopo una segnalazione di discriminazione?
Dopo una segnalazione, l’organizzazione può:
- avviare verifiche interne
- adottare misure correttive
- attivare eventuali procedure disciplinari.
Chi è responsabile di prevenire le discriminazioni sul lavoro?
La responsabilità è condivisa tra:
- azienda e management, che devono adottare politiche inclusive
- funzione HR, che deve monitorare e intervenire sui casi segnalati
- tutti i lavoratori, che devono contribuire a un ambiente rispettoso.
È possibile tutelare chi segnala una discriminazione?
Sì. Le segnalazioni effettuate in buona fede devono essere protette da ritorsioni, come trasferimenti punitivi, esclusione da opportunità o altri trattamenti sfavorevoli.
Quali comportamenti aiutano a prevenire la discriminazione sul lavoro?
Per prevenire la discriminazione è importante:
- promuovere formazione su diversità e inclusione
- adottare codici di condotta aziendali
- garantire processi di selezione e valutazione trasparenti.
