FAQ AZIENDA
E’ consentito all’azienda recedere dal contratto di lavoro dopo la notifica di tre lettere di richiamo?
Non è detto, perché dipende dalle mansioni svolte dal lavoratore e dalla gravità delle condotte tenute dallo stesso
E’ possibile per il datore di lavoro cambiare orari e turnazioni ai lavoratori part-time nel rispetto delle ore di lavoro contrattualmente previste?
No se non a seguito di accordo con i lavoratori stessi, o altrimenti nel caso gli stessi abbiano sottoscritto le clausole flessibili nel contratto a fronte delle quale viene erogata loro una indennità
E’ consentito al datore di lavoro cambiare il CCNL applicato usualmente in azienda?
Si ma a determinate condizioni, quali la tutela dei diritti quesiti dei lavoratori che li hanno maturati e comunque sempre previo accordo tra l’ azienda e le forze sindacali dei lavoratori
E’ possibile mutare le mansioni di un lavoratore?
Si a patto che la retribuzione non muti e neppure la categoria legale di appartenenza ( ad es. non si può mutare la mansione di impiegato in quella di operaio), diversamente costituisce violazione dell’art. 2103 c.c.
E’ consentito al datore di lavoro licenziare un lavoratore che rifiuta il trasferimento in un’altra sede di lavoro?
Si . In caso il trasferimento oltre i 50 km, invece, il lavoratore potrà dimettersi per giusta causa o trovare un accordo di risoluzione consensuale con il datore di lavoro ed in entrambi i casi avrà il diritto a percepire la NASPI.
Il datore di lavoro che non ha neppure un dipendente, può procedere ad assumere lavoratori in apprendistato?
Si fino al numero di 3
Un accordo conciliativo con un lavoratore a seguito licenziamento di quest’ultimo può ritenersi valido anche se sottoscritto in assenza di una sede protetta ( ad es. sede sindacale)?
No perché i lavoratori possono procedere a rinunciare a specifici loro diritti solo a precise condizioni tra le quali quelle di venire informati da un sindacalista in ordine ai propri diritti e alle relative eventuali rinunce e di dover sottoscrivere l’accordo in una sede di conciliazione protetta.
