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Congedo di paternità obbligatorio nelle coppie omogenitoriali

02/09/2025/in LB50/da Giovanna Gentile

CONGEDI DI PATERNITA’ OBBLIGATORIO NELLE COPPIE OMOGENITORIALI

Famiglia  Lavoro e Genitorialità : una svolta costituzionale

La Corte Costituzionale ha depositato recentemente due  importanti decisioni destinate a lasciare un segno nel diritto di famiglia, con ampi riflessi nel diritto del Lavoro: si tratta delle sentenze n. 68 e 69, che affrontano il riconoscimento della madre intenzionale nelle coppie omogenitoriali e l’accesso alla procreazione medicalmente assistita (PMA) per le donne single.

Le due pronunce, pur con esiti differenti, impongono una riflessione sui modelli di genitorialità riconosciuti dal nostro ordinamento e sull’urgenza di un intervento legislativo che garantisca uniformità, certezza e tutela piena per i diritti dei minori.

La madre intenzionale può essere riconosciuta fin dalla nascita Con la sentenza n. 68/2025, la Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 8 della legge n. 40/2004 nella parte in cui non consente il riconoscimento del figlio nato in Italia anche alla madre intenzionale, all’interno di coppie formate da due donne che abbiano fatto ricorso all’estero alla PMA eterologa.

La Corte Costituzionale, con la Sentenza n. 115 del 2025, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 27-bis del D.lgs. n. 151/2001 (Testo unico sulla maternità e paternità), nella parte in cui nega il congedo di  paternità obbligatorio a una lavoratrice che rivesta il ruolo di genitore intenzionale in una coppia di donne entrambe registrate come genitori nei registri dello stato civile.

Il principio di uguaglianza

Richiamando l’articolo 3 della Costituzione, la Corte ha rilevato una disparità di trattamento manifestamente irragionevole tra coppie eterosessuali e omogenitoriali, sottolineando come:

“La responsabilità genitoriale prescinde dall’orientamento sessuale.”

Principi valorizzati
  • Interesse superiore del minore.
  • Esigenza di stabilità giuridica e affettiva.
  • Parità tra modelli familiari.

Dunque la decisione valorizza il diritto del minore a essere riconosciuto come figlio di entrambe le figure genitoriali – biologica e intenzionale – qualora l’impegno educativo sia condiviso e derivante da tecniche di procreazione medicalmente assistita praticate all’estero nel rispetto della legge.

Congedo e cura del minore

La Corte ha evidenziato l’importanza del congedo di paternità quale strumento volto a favorire la cura del neonato, permettendo una migliore organizzazione del tempo lavoro/famiglia. Tale diritto, quindi, deve essere riconosciuto anche alla madre intenzionale, figura equiparabile al padre nei casi di coppie eterosessuali.

Dunque siamo ad una svolta importante nel nostro  ordinamento giuridico che comporterà grandi cambiamenti.

 

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Tags: congedo di paternità, diritti del minore, genitore intenzionale, genitorilità, omogenitorialità
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