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Avvocato del lavoro a Milano
Giovanna Gentile

Whistleblowing

Il whistleblowing è una procedura attraverso la quale un soggetto (dipendente/collaboratore o una qualsiasi persona esterna all’azienda , anche un cliente o un fornitore) può segnalare spontaneamente attività illegali, immorali o scorrette del quale è stato testimone  rilevandole all’interno dell’organizzazione aziendale.

Quali condotte si possono segnalare?

Tutti quei comportamenti/atti o omissioni che danneggiano l’interesse pubblico o l’integrità dell’amministrazione pubblica o dell’azienda privata.

  • Corruzione e frode
  • Illeciti amministrativi, contabili, civili o penali
  • Discriminazioni e molestie sul posto di lavoro
  • Abuso di dati
  • Violazioni della legge e reati penali, nonché dei diritti umani
  • Insider trading

Le policy aziendali possono ampliare le casistiche, arrivando ad estenderli ai comportamenti non etici o non conformi al codice di condotta.

La normativa sul whistleblowing

il Decreto Whistleblowing (D.lgs. 24/2023), in recepimento della Direttiva (UE) 2019/1937 obbliga le imprese nazionali private (In Italia la disciplina era già stata introdotta nel settore pubblico nel 2012), con determinate caratteristiche ad adottare un particolare modello di compliance aziendale a partire dal 17 dicembre 2023, alle seguenti categorie di imprese:

  • Aziende che hanno impiegato una media di almeno 50 lavoratori subordinati negli ultimi dodici mesi, con contratti a tempo indeterminato o determinato.
  • Aziende appartenenti ai cosiddetti settori sensibili disciplinati da atti dell’Unione Europea (anche se negli ultimi dodici mesi non hanno raggiunto la media di almeno 50 dipendenti con contratti di lavoro a tempo indeterminato o determinato); esempi di settori sensibili sono i servizi e prodotti dei mercati finanziari, la prevenzione del riciclaggio di denaro, la prevenzione del finanziamento al terrorismo, la sicurezza dei  trasporti, la tutela dell’ambiente.
  • Aziende che adottano il Modelle 231 o Modello Gestionale e Organizzativo (MOG) ai sensi del D.lgs. 231/2001 (anche se negli ultimi dodici mesi non hanno raggiunto la media di almeno 50 dipendenti con contratti di lavoro a tempo indeterminato o determinato).

Chi è wistleblower?

Chi è il whistleblower?

E’ il soggetto che denuncia/segnala l’irregolarità  e non deve necessariamente essere un dipendente ma può rientrare anche tra le seguenti figure:

  • Collaboratore dell’azienda
  • Fornitore o Cliente dell’azienda che può segnalare eventuali condotte illecite, scorrette messe in atto dall’organizzazione di cui viene a conoscenza  rispettivamente o in qualità di venditore  o di fruitore di beni o servizi
  • soggetto esterno  che non riveste un ruolo specifico ma che viene a conoscenza di comportamenti illeciti, non etici né corretti nell’interesse  pubblico ( ad es. attività che hanno impatto con l’ambiente)

Diritto alla riservatezza:

Al fine di favorire le segnalazioni, che diversamente verrebbero sottaciute, la normativa tutela la riservatezza di tutti i segnalatori, indipendenti dal loro ruolo ( dipendenti, collaboratori..). Le singole policy e procedure aziendali possono ulteriormente allargare lo spettro di casistiche, arrivando a coprire comportamenti non etici o non conformi al codice di condotta.

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